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25/09/2006

DOPING - Sequestrate sostanze per 300mila euro: un arresto. Linchiesta porta a perquisizioni di Elisa Basso e Paolini che sono puliti

Milano - lunedì 25 settembre 2006 - Non ha nulla a che fare con il  ciclismo l'indagine dei Nas che il 20 settembre scorso ha portato all'arresto di un uomo a Milano e al sequestro di migliaia di confezioni di medicinali e sostanze dopanti, per un valore di circa 300 ila euro. Ma fra le 37 perquisizioni ordinate dal sostituto procuratore di Bergamo Maria Cristina Rota ed eseguite il 20 settembre, due hanno riguardato Elisa Basso, sorella dell'ultima maglia rosa, e Luca Paolini che ha corso con la maglia azzurra i mondiali vinti ieri da Paolo Bettini.
Le perquisizioni sui due, decise perché frequentavano palestre tenute sotto controllo dai Carabinieri - ha sottolineato Rota oggi durante la conferenza stampa sull'operazione Athena - hanno comunque dato «esito negativo» e ad ogni modo «Ivan Basso non rientra specificamente in questo ramo di indagine».
«La nostra indagine - ha spiegato il tenente colonnello Leopoldo Maria De Filippi, comandante dei Nas di Milano - non riguarda il doping sportivo ma quello amatoriale, riguarda palestre dove si va per farsi i muscoli».
E proprio da una palestra della provincia di Bergamo, la Athena, sono partite le indagini nel febbraio del 2005 che hanno portato a sequestrare mercoledì scorso 5.200 confezioni di medicinali e prodotti dopanti (incluse efedrina e anfetamine), 22 mila fiale sfuse e 5.300 compresse sfuse o in blister, la maggior parte stipati in un box auto di Milano, che serviva da vera e propria piattaforma di distribuzione, oltre a 69.500 euro in contanti. Proprio per la quantità "record" di materiale sequestrato nel box e per la quantità di denaro "prova e provento" dello smercio di sostanze dopanti, un pregiudicato di 62 anni, nullatenente, è stato arrestato a Milano.
La conferenza stampa, però, è stata tenuta solo oggi per  «la scelta politica di aspettare - ha spiegato De Filippi - in modo da non turbare il clima del campionato del mondo».
Quello che hanno portato a scoprire le indagini, è stato un gruppo criminale costituito soprattutto (ma non solo) da preparatori atletici e istruttori di palestre con ramificazioni nel Nord Ovest e in Campania. Già lo scorso ottobre sono stati denunciate 49 persone (5 non ancora identificate, 38 residenti in Italia, 5 in Svizzera e una in Albania), con accuse che vanno dal commercio di sostanze a effetto dopante fuori dai canali consentiti, al commercio e somministrazione di farmaci guasti o pericolosi per la salute pubblica, oltre alla ricettazione non solo di medicinali  provenienti da rapine o furti, ma anche di telefoni cellulari e  ricariche. Le indagini sono poi continuate con l'aggiunta di due  nuove denunce e una collaborazione con la Guardia Civil, visto che buona parte del materiale proviene dalla Spagna oltre che da  Grecia, Svizzera e Olanda.
Il 20 settembre, dopo alcune intercettazioni, si sono decise le perquisizioni eseguite dai Nas di Brescia, Torino, Aosta,  Alessandria, Genova, Milano, Cremona, Firenze, Salerno e Catania  il 20 settembre (una sola delle 37 ordinate non è stata compiuta perché l'interessato si trova in gravi condizioni in ospedale). Di queste, 35 hanno riguardato persone a cui è stato anche consegnato un avviso di garanzia, fra cui Elisa Basso.
Il lavoro comunque non è ancora concluso. «Il risultato - ha spiegato Rota - è ancora parziale».

 «Purtroppo - ha osservato il tenente colonnello De Filippi - chi fa uso di queste sostanze non ha la minima percezione dei pericoli a cui va incontro. Fra il materiale sequestrato ci sono farmaci per bambini affetti da nanismo: hanno l'effetto collaterale di aumentare la massa, ma sugli adulti con conseguenze come il tumore all'epitimo».