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  Attraverso questa rubrica l’Associazione Italiana Medici del Ciclismo (A.I.Me.C.) si rende disponibile per quanti vogliano intraprendere la pratica salutare del ciclismo, migliorare il livello di performances e/o confrontarsi con degli esperti per chiarire eventuali dubbi o approfondire le proprie conoscenze. Le materie sono quelle più classiche della Medicina dello Sport applicata al ciclismo. In futuro contiamo ovviamente di aggiungere nuove tematiche per poter far fronte a tutte le esigenze dei nostri lettori. Ringraziamo il Presidente della Associazione Italiana Medici del Ciclismo, Dott. Roberto Corsetti, per aver accolto e aderito con entusiasmo alla nostra proposta.  

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Medicina e Clinica Internistica

dott. ANTONIO ANGELUCCI
Risponde dott. ANTONIO ANGELUCCI

Specialista in Medicina dello Sport
Dirigente Medico UO di Medicina Generale e Pronto Soccorso dell'Azienda ASL Roma G - Presidio Ospedaliero di Subiaco
Medico di Squadra del Team Liquigas Cannondale

21 Gennaio 2013

L'anno scorso ho iniziato ad allenarmi un p seriamente e con metodo. Ma dall'inverno scorso mi sorto un dolorino (come un pizzicotto che ogni tanto appare) e che nato facendo le SFR in salita. Questo dolorino mi compare pi spesso (forse) se vado via duro e si trova sul laterale sx della coscia sx circa a met della stessa coscia. Non ho strappi. Cosa pu essere ? Lo sento anche ora che sto fermo...ma non sempre. E anche se, come ieri, faccio 40 km blandi poi ricompare. Grazie per l'aiuto veramente utile.

Cordiali saluti
Francesco
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Francesco,
sulla base della sintomatologia lamentata ritengo che il problema possa essere riconducibile ad una sofferenza discale del distretto lombo-sacrale.
Le consiglio di effettuare un esame EMG (elettromiografia) degli arti inferiori.
Sino ad allora continui ad allenarsi senza forzare al punto da evidenziare il disturbo.



16 Luglio 2012

Buongiorno, in data 8 ottobre 2011 durante la pratica dell'attivit sportiva ho subito la frattura composta del calcagno Dx, non ha richiesto intervento chirurgico, non ha coinvolto le parti dell'articolazione del calcagno. E' seguita immobilizzazione per 30 giorni seguita da progressivo carico del piede e fisioterapia per recupero tono muscolare (ottima mobilit). Ad oggi (dopo sette mesi) continuo ad avvertire dolore forte al mattino che poi va ad attenuarsi ma rimane presente in fase di carico del piede e mi impedisce di camminare normalmente.
Grazie e Complimenti la Vostra iniziativa.
Carlo
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Carlo,
ritengo necessario prima di esprimere un giudizio che lei si sottoponga ad una Risonanza Magnetica dell'articolazione interessata.
Solo successivamente sarà possibile valutare un eventuale percorso riabilitativo



16 Luglio 2012

Buonasera dottore, Le scrivo per disperazione perch sono circa 7-8 anni che soffro di dolori ai polpacci. Ormai sul lavoro non riesco a stare in piedi e la situazione peggiora in primavera quando inizio a forzare. Sono stato al centro medico Eubion di Roma e' mi hanno collegato il problema a delle protrusioni che ho alla schiena. Cosa ne pensa ? La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti
Antonio
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Russo,
il problema da Lei lamentato potrebbe essere collegato ad una sofferenza midollare da protrusione discale ma a mio avviso appare comunque necessario effettuare ulteriori indagini clinico-strumentali. In primo luogo consulterei un Medico Specialista in Neurologia, successivamente mi sottoporrei ad una risonanza magnetica del rachide lombo-sacrale e ad una elettromiografia degli arti inferiori. In questo modo sarà molto più agevole definire eziopatogenesi ed eventuale terapia dei suoi disturbi.



29 Maggio 2012

Buongiorno, sono a chiederle consigli su un'integrazione che mi stata proposta dal mio dottore. soffrendo di anemia che sto curando con ferro meteorico e acido folico mi stato ora suggerito l'assunzione di carnitina nella misura di 1 gr nei giorni di riposo, 2gr nei giorni di allenamento da prendere uno prima e uno dopo l'allenamento. premetto che gi prendo gli aminoacidi ramificati nei giorni di allenamento nella misura di 2 cps prima e 2 cps dopo l'allenamento. soffrendo di problemi di fegato ed intestinale, lei crede l'integrazione appropriata al mio caso?

Grazie e cordiali saluti
Gabriele
(Leggi la risposta)

Sarebbe consigliato prima di ogni valutazione relativa alla terapia conoscere almeno i dati di Fe, TIBC, Ferritina (e Proteina C ) , Hb, Hct%,  dosaggio dei folati, per capire se si è in presenza di vera anemia o se come è più probabile ci si trovi in presenza di una cosiddetta pseudoanemiani dell’atleta.

Considerando ora la riferita terapia proposta:
  1. L’impiego di Ac.folico in presenza di folacidemia nella norma non appare di particolare vantaggio…cosiccome l’uso di ferro se non necessario.
  2. L’assunzione di carnitina non è controindicata anche se trova indicazioni specifiche da valutare in modo personalizzato.
  3. Analogo è il ragionamento relativo all’uso di un mix di amminoacidi ramificati (penso che si intendano 2+2 cps da 1 g ), che ricordo hanno trovato il principale impiego medico proprio nella patologia del fegato.

Ma se davvero c’è una patologia intestinale o epatica è stata instaurata un’opportuna terapia? Nella richiesta non ve n’è traccia.
Immagino che lei sia in possesso di un’idoneità sportiva agonistica (sic) per il ciclismo e mi domando se il collega che l’ha rilasciata abbia considerato e fosse al corrente di quanto qui riferisce il Sig Gabriele.
Spero che questa risposta sia utile o che almeno contribuisca ad una migliore e necessaria valutazione della situazione.



30 Dicembre 2011

Salve Paolo, la ringrazio per la precedente risposta.
Nei mesi di ottobre-novembre-dicembre ho fatto palestra (gambe) 1-2 volte a settimana con uscite di scarico e al medio. Pensavo che da gennaio potevo continuare a lavorare in palestra ma iniziare a eseguire ripetute e scatti (30"+30" o 40"+20")in vista delle prime gare di febbraio.
Va bene o carico troppo?
Grazie mille per le risposte, Giuseppe
(Leggi la risposta)

Salve Giuseppe, va bene se svolge sprint da fermo basta che lei faccia sprint da 8''/10'' con un recupero di 1'30'' per 5/6 sprint inizialmente consecutivi.
Questo tipo di lavoro lo preferirei in questo periodo. Gli altri giorni può curare il fondo medio e SFR.
Se invece lavora su soglia e sopra soglia va bene 30''/30'' o 20''fuori soglia 40'' al medio. Tutto questo max per 5/6'.
Anche qui seguendo una progressione di lavoro può iniziare da una ripetizione fino a un max. di tre ripetizione in stagione.



20 Dicembre 2011

Salve dottore, pratico ciclismo da molti anni anche agonistico, ho 48 anni .. cinque anni fa ho avuto una tvp al polpaccio dx con ricovero ospedaliero di 5 giorni e trattamento con anticoagulanti per alcuni mesi, in quell'occasione ero caduto in bici e preso un bel colpo ... un mese fa una tvp polpaccio sx, lieve per c', il mio medico mi sta facendo fare tutti gli accertamenti cosa ne pensa?
Faccio circa 15.000 km annui ho 49 di ematocrito e 16,5 di emoglobina non so se vuol dire qualcosa.
Grazie, Roberto
(Leggi la risposta)

Ciao Roberto, le trombosi venose recidivanti sono probabilmente collegate anche ai valori alti, al limite del patologico, dei globuli rossi (poliglobulia relativa). In stato anche di lieve disidratazione, i tuoi valori di ematocrito potrebbero risultare a rischio. Il valore delle piastrine circolanti risulta incrementato? Inoltre ti chiedo: in famiglia (genitori, nonni e fratelli) ci sono stati analoghi episodi, magari in età giovanile? Se sì, potrebbe essere in causa una trombofilia familiare (il sangue coagula più facilmente e rapidamente su base congenita). Il fattore della coagulazione alterato più frequentemente è il fattore V di Leiden. T
Ti saluto



7 Dicembre 2011

Buongiorno dottore, volevo chiederle le difficolt che incontrer nell'affrontare un delicato intervento.
Tra 10 giorni mi ricostruiscono il ginocchio destro (protesi totale) e sinceramente ho paura di non poter pi andare in bici, oggi faccio circa 10.000 km all'anno con una decina di granfondo. la mia domanda potr continuare ad andare in bici e con che ritmo e come dovr usare i rapporti (pi agili o duri)? Io peso 83 kg e sono alto 1.87. Lei conosce cicloamatori con protesi alle ginocchia che corrono?
Drazie molte per la sua attenzione
Davide
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Davide,
l'intervento al quale dovrà sottoporsi richiede un periodo di riabilitazione lungo ed impegnativo e solo al termine di questo sarà possibile valutare eventuali limitazioni dell'attività agonistica.
Al momento fare previsioni sarebbe solo un esercizio di "funambolismo" medico.
Le faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione e rapido rientro in gruppo.
Dott. Antonio Angelucci



19 Novembre 2011

Mi chiamo Marco ho 37 anni alto 1.83 x 71kg, volevo porle il mio problema: da settembre ho avvertito reflusso acido dallo stomaco e difficolt respiratorie prima a momenti poi fisso, fatti tutti gli esami sangue, tampone faringeo, spirometria globale ecc.. tutto apposto, poi passato dal pneumologo mi dice che ho un reflusso gastro esofageo con ernia iatale, mi fa prendere dell'antra 40mg x 2 volte al giorno e mi sento meglio. Devo pure fare una dieta senza caffe cacao condimenti ecc.., ho letto che anche BASSO al giro del Delfinato ha avuto una cosa simile, come si curato?
Io in bdc faccio fatica a respirare, mi manca il fiato, sono un amatore evoluto con 18000km annui, in questa stagione ho assunto tantissimi sali e amminoacidi causa crampi, pu essere quello? Se riesce a darmi qualche suggerimento la ringrazio anticipatamente!!!!

Cordiali saluti
Marco
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Marco,
la sintomatologia lamentata potrebbe essere causata, così come indicato dal Collega, da un reflusso gastroesofageo.
Per meglio definire l'eziopatogenesi del reflusso gastroesofageo è opportuno che lei si sottoponga ad ulteriori accertamenti anche volti ad escludere un'eventuale infezione da elicobacter pylorii. A tal fine mi sembra corretto che si rivolga ad uno specialista gastroenterologo per meglio definire l'iter diagnostico e soprattutto l'eventuale terapia.
Per quanto riguarda l'attività in bici sarebbe utile sospendere l'assunzione di aminoacidi e sali minerali e di sopperire alle eventuali necessità esclusivamente con una corretta alimentazione.



15 Novembre 2011

Caro dott. Angelucci, la ringrazio per la risposta. Confermo la frattura del terzo medio clavicolare con monconi scomposti. il trattamento stato conservativo e ad oggi, dopo 30 giorni noto un bel pozzo sulla clavicola. qualche giorno fa mi stato rimosso il bendaggio ad 8 e il 7 novembre ho la rx di controllo. l'unico dubbio che accuso ancora fastidio e dolore nella zona. per adesso ho paura a fare anche i rulli in casa e spero di non compromettere la stagione agonistica con questo lungo e forzato riposo. attendo con ansia qualche bella notizia. grazie di nuovo e cordiali saluti.
Cordiali saluti
Ernesto
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Ernesto,
la presenza di una irregolarità del profilo osseo nella sede di frattura è la conseguenza naturale del processo di riparazione con apposizione di osso neoformato (cd callo osseo) reso ancor più evidente dal tipo di frattura.
Se la radiografia del 7 novembre p.v. darà, come credo, esito positivo potrà riprendere ad allenarsi in assoluta sicurezza. Le consiglio comunque di riprendere facendo i rulli in casa per ricondizionare le strutture muscolari e soprattutto per non avere fastidio quando pedala con le braccia alte sul manubrio o ancor più quando in piedi.



3 Novembre 2011

Buon pomeriggio, da circa un anno ho un dolore nella zona superiore della rotula che si evidenzia quando spingo a fondo in salita. Ho fatto una ecografia che diagnosticava una tendinite calcifica: ho fatto le onde d'urto senza successo. Ultimamente ho fatto una RM che sembra non indicare nulla di particolare. Abito in romagna e mi chiedevo se sapeva indicarmi un centro/persona specializzata in patologie legate al ciclismo che mi pu aiutare a capire e risolvere il problema.
Cordiali saluti
Fabrizio
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Fabrizio,
la patologia da cui è affetto nella quasi totalità dei casi riconosce una prima causa funzionale, ovvero un sovraccarico sull'articolazione, generalmente legato ad una erronea posizione in bicicletta.
In romagna ci sono centri specializzati, ma in questa rubrica non possiamo menzionarli per ovvi motivi pubblicitari, comunque è bene poter approfontire il problema.



3 Novembre 2011

Ciao, sono un ciclista di 26 anni che corre a livello amatoriale. 20 giorni fa ho avuto un incidente con conseguente frattura di clavicola. la mia domanda quando potr riprendere a pedalare. Grazie
Cordiali saluti, Enresto
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Ernesto,
per poter essere più preciso avrei bisogno di conoscere il tipo di frattura (composta, scomposta, pluriframmentaria o meno, ecc) ed il tipo di trattamento utilizzato (conservativo con bendaggio ad otto, cruento con applicazione di sintesi metallica, ecc.). Ciò premesso assumiamo che la Sua sia una frattura modicamente scomposta trattata con bendaggio ad otto (il caso più frequente). In questa situazione, considerando anche il livello agonistico ed il momento della stagione, le consiglio di attendere almeno 30 giorni dalla data dell'evento per poter risalire in bici su strada e di aspettare ulteriori 15 giorni prima di riprendere allenamenti intensi, nel frattempo potrebbe mantenere un buon tono muscolare utilizzando i rulli in casa.



22 Ottobre 2011

Salve Prof. Ho seguito le sue lezione del Master breve nutriform a Roma.
Le volevo chiedere io sono Alto 175 per 68 kg e vorrei mettere qualche kg di massa magra ma non riesco a eliminare quella fastidiosa adiposit addominale. La mia settimana tipo molto movimentata nel senso
Domenica bici da corsa 90/100 Km (Circa 3h/30)Lunedi/mercoled/ Venerdi Pesistica
Marted e Giovedi Bici o spenbike.
Faccio molti addominali alti bassi e obliqui,
Mangio 5/6 volte al giorno Colazione spuntino Pranzo spuntino e cena.25P 50Carb 25Lip
quando mi alleno integro con Proteine a rapido rilascio e aminoacidi ramificati e faccio solo durante i giorni di allenamento circa 20 gr di creatina e 15 di glutammina.Mi potrebbe dare dei consigli se mi alimento bene e cosa posso fare per la zona adiposa addominale?
Grazie, Giorgio
(Leggi la risposta)

La domanda del sig Giorgio è di grande interesse teorico oltrechè, per il medesimo, pratico.
Risponderò continuando la lezione romana.
E dunque: l’anamnesi personale è abbastanza povera: altezza e peso non bastano.
In compenso è più ricca l’informazione sulla pratica sportiva. Anche qui aiuterebbe sapere qualcosa di più sugli anni di allenamento.
L’anamnesi dietologica essa pure non dettagliata è però abbastanza chiara:
“Mangio 5/6 volte al giorno Colazione spuntino Pranzo spuntino e cena. 25P , 50Carb , 25Lip
> quando mi alleno integro con Proteine a rapido rilascio e aminoacidi
> ramificati e faccio solo durante i giorni di allenamento circa 20 gr di
> creatina e 15 di glutammina.”
Le domande esplicite sono due, in realtà sono tre:
  1. vorrei mettere qualche kg di massa magra
  2. eliminare quella fastidiosa adiposità addominale.
  3. se mi alimento bene
Allora in estrema sintesi:
Premesso che non mi dai il carico calorico giornaliero e che non mi dici cosa fai come attività lavorativa ! , bene comunque la ripartizione della razione in 5 pasti, benino anche la ripartizione % delle calorie (ricordo che l’integrazione AAcidica andrebbe  computata insieme a quella proteica e che tutta l’integrazione proteica va sommata alla quota proteica di origine alimentare).
E vengo all’integrazione: dici “quando mi alleno integro “  ma ti alleni sempre !!!
Proteine a rapido rilascio e aminoacidi ramificati , (quanto delle une e quanto degli altri ?), il carico di Crea + Gln (20 gr di creatina e 15 di glutammina) è a mio avviso inutilmente costoso e di minimo risultato. Ma da quanto lo fai ?
E veniamo al punto centrale , preliminare . Scusa se mi cito, ma ricorderai certo che a lezione vi ho spiegato come l’allenamento non consista solo nel carico di lavoro, ma anche nei recuperi e nel riposo e nell’adozione della adeguata razione alimentare.
Ecco, così da quanto mi scrivi i carichi di lavoro (e non  mi parli di macro-, meso-, micro-cicli) sembrano eccessivi.
Ottima l’alternanza di lavoro con stimolo aerobico (endourance)  e stimolo alla resistence , ma secondo te, quando il tuo organismo trova un momento per recuperare e attuare la supercompensazione adattativa ?
Riscrivimi indicandomi almeno
  1. massa magra  
  2. carico calorico giornaliero
  3. attività non sportiva
e andremo avanti.
Intanto buon lavoro.



8 Agosto 2011

Buon Giorno sono un cicloamatore 45enne. Percorro 13/15mila km annui e corro 6/10 Granfondo. Il mio problema riguarda il sonno alla vigilia delle gare: dopo le prime esperienze di notti insonni ho ceduto al "rito" della benzodiazepina assunta la sera prima (Lexotan Gocce da 25 mg - 25/35 gocce prese dopo cena entro le 21). Temo che tale assunzione - limitata esclusivamente alla vigilia delle gare o eccezionalmente alla prima di impegni extrasportivi mattutini - possa pregiudicare il livello della performance gara, specialmodo nella prima ora. Il mio medico - specialista in psichiatria - mi ha assicurato che si tratta di una lieve sindrome ansiosa e che l'assunzione della benzodiazepina occasionale non comporta rischi di dipendenza e di assuefazione, ma poco sa dirmi nell'ottica strettamente sportiva.
Gradirei capire come meglio - se possibile - affrontare tale problema.
Grazie per l'attenzione, Mauro
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Mauro
la difficoltà ad addormentarsi (non la definirei insonnia) prima di un appuntamento agonistico importante è un'esperienza molto comune anche tra gli atleti top level.
Nella mia esperienza ho sempre evitato di somministrare le benzodiazepine classiche, come il lexotan da lei menzionato, limitandomi all'uso degli induttori del sonno.
Il vantaggio di questa seconda scelta è legato alla più breve emivita di queste molecole, 4-6 ore a fronte di 18-20, tale da non avere alcuna ricaduta sulla performance atletica.
Penso che il suo medico curante possa consigliarle il prodotto a lei più congeniale.
Cordiali saluti



24 Giugno 2011

Egr. dottore sono un ragazzo di 30 anni, altezza 1.70, peso Kg.54. Sono abbastanza magro, soprattutto a livello del dorso. Sono stato da uno specialista in scienza dell'alimentazione ed emerso, dopo vari esami, che la mia magrezza costituzionale. Ho un atteggiamento scoliotico dorso-lombare destro convesso ad ampio raggio di curvatura con accentuazione della fisiologica lordosi lombare. Vorrei iniziare a frequentare una palestra e fare ciclismo per aumentare la massa muscolare ma non so se queste attivit sono indicate, anche in considerazione dell'attegiamento scoliotico. Pu darmi dei consigli sulle attivit sportive pi indicate? La ringrazio anticipatamente.
Sergio
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Sergio,
l'atteggiamento scoliotico dorso-lombare non controindica in assoluto la pratica del ciclismo. Intervallerei comunque le sedute di allenamento in bici con delle sedute di attività in palestra più specificatamente dirette alla prevenzione di affaticamenti muscolari del rachide dorso-lombare. A tal proposito si gioverebbe ad esempio di metodiche di allenamento e condizionamento muscolare effettuate a corpo libero come ad esempio il Pilates.



24 Giugno 2011

Buongiorno, da qualche tempo mi chiedo: visto che sono solo 2 anni che vado in bici, quale il mio limite massimo visto che ho 52 anni e arrivo dal calcio agonistico amatoriale. Da 1 anno prendo terapia per l'ipertensione (vasexten 10mg). Il peso quasi perfetto. La mia domanda viene dal fatto che quando sono con la squadra, loro sono quasi tutti pi giovani di me, ho l'impressione di andare fuori giri , FQ 160/165, non per molto ma succede sulle salite di 5-6 km.
So che non facile rispondere ma un consiglio forse ci sta.

Grazie
Massimo
(Leggi la risposta)

Gentile Sig. Massimo,
il limite teorico, inteso come FC massima, si può calcolare sottraendo al valore di 220 la sua età compiuta espressa in anni. Nel suo caso 220-52=168 bpm.
Questo è il valore di FC massima per uno soggetto di 52 anni.
Nel corso di attività amatoriale tale limite non dovrebbe essere raggiunto ma ci si dovrebbe mantenere al di sotto del 90% del massimale ovvero, sempre nel suo caso, 151 bpm.
Tutto ciò dando per scontato che i suoi valori di pressione arteriosa a riposo siano perfettamente controllati dalla terapia in atto (PA basale inferiore a 130/90 in corso di terapia).
Qualora fosse sua intenzione allenarsi a valori di FC superiori a quelli indicati o nel caso in cui i valori di PA a riposo fossero superiori ai limiti di norma le consiglio di sottoporsi ad una visita medico-sportiva comprensiva di Test Ergometrico massimale. In questo caso il Collega potrà esprimersi in maniera più compiuta e precisa.